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La firma sul cartellino avrà validità di quattro anni
La firma sul cartellino passa da validità un anno a quattro anni, ma non si tratta di un vincolo, infatti i giocatori saranno liberi di cambiare squadra al termine dell’anno.
Si tratterebbe di una bella novità per snellire le procedure che di anno in anno sono necessarie per rinnovare il cartellino di ogni atleta, con dispendio di energie, tempo e soldi da parte delle società.
Al primo anno di attività della categoria pulcini, gli atleti firmeranno il loro cartellino, l’unica modifica che si dovrà fare ogni anno, sarà quella della foto tessera.
Al 30 giugno di ogni anno, ogni tesserato sarà libero di scegliere se rimanere nella stessa o se cambiare società; esattamente come avviene adesso, l’unica differenza è che se conferma la “vecchia” società, a settembre non dovrà nuovamente riprodurre tutta la documentazione, certificati e dichiarazioni varie.
Questa novità, che è per il momento solo ufficiosa, non significa “intrappolare” i giocatori nelle società, perché si tratta di una novità burocratica, mentre per risolvere il problema dei giocatori che “emigrano” in toto da una società all’altra, dovremo aspettare ancora del tempo, anche se questa decisione, getta le basi per una soluzione al problema, che sempre più spesso, mette le società in condizione di non poter controbattere a queste scorrettezze.
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Comments
Chiedo scusa se mi sono dilungato un tantino ma l’argomento calcio è così vasto che si potrebbe scrivere all’infinito.
Saluto tutti e come dice Max buon calcioragazzi a tutti
Ciao Pasquale
Perche' secondo me c'e un po' troppa ipocrisia e un interesse nascosto da parte di societa piccole e grandi. Il problema e ' che il bambino inizia con un sogno il quale diventa un incubo .Dal momento che il bambino compie 8 anni e quindi la societa ' gli fa il suo cartellino iniziano una serie di problemi ...............primo:il bambino bravo a giocare non e' detto che giochi perche' il papa di un bambino che gioca in squadra con il mio, perche' ha dato soldi o ha sponsorizzato la societa, ha il " diritto" di vedere il propio figlio giocare sempre mentre gli altri poverelli della squadra vengono umiliati dall' allenatore affinchè il pargoletto del papa che ha investito emerga e sembri il fenomeno della squadra. Squadra,che bella parola ,peccato che nei settori giovanili non si punti alla squadra ma al singolo.Io mi domando perchè a fine anno la dirigenza non prepari un assegno a tutti i bambini che hanno lavorato per 10 mesi per il fenomeno! Quando ho provato a ribellarmi a questa situazione mi hanno detto che se mi andava bene era cosi altrimenti dovevo prendere il borsone e andarmene.In certe condizioni di dialogo ho portato mio figlio in un altra societa' ed ecco l,inferno!La vecchia societa' che tanto ha parlato di rispetto e calcio pulito ha bloccato il cartellino di mio figlio di 8 e ripeto 8 anni impedendogli di giocare le partite di campionato e acconsentendo solo agli allenamenti e partite amichevoli nella nuova societa'.Ora mi dica lei dov'è il bene dei bambini e come vengono tutelati i loro diritti e i loro sogni!Ma non ho ancora finito purtroppo perchè se un bimbo è forte ,è forte ovunque,quindi dopo un paio di allenamenti nella nuova societa' a nostra insaputa, mio figlio ha giocato con cartellino e nome falso per qualche partita dicendoci che erano partite amichevoli ma in realta' erano di campionato.A fine anno mi parlano molto bene di mio figlio e ci mandano a fare un provino in una societa' piu' importante.Andiamo in questa societa' piu' importante per tre volte consecutive durante le quali mio figlio si allena con la squadra importante segnando anche dei goal.Sembrava andasse tutto bene visto il rapporto che si era anche instaurato con il responsabile del settore giovanile che si mostrava soddisfatto ,ma poi..........................dopo una settimana dall' ultimo allenamento ci arriva la comunicazione telefonica che ci avvisa che per quest anno il bambino non puo' essere ammesso ,magari l'anno prossimo.E come per magia eccoci pervenire la chiamata da parte del responsabile del settore giovanile della societa' padrona del cartellino di mio figlio che gentilmente ci invita a ritornare!Considerando che il fenomeno della societa' in questione e l'allenatore che ha umiliato mio figlio sono andati insieme in una societa' molto importante e non per merito,mi domando vale la pena continuare a coltivare il sogno del mio bambino o è meglio che lo lascio bambino , visto che nel mondo del calcio a 8 anni si è gia' adulti?!.........Io l'esame di coscenza da genitore me lo faccio tutte le sere voi allenatori e responsabili dei settori giovanili ve lo fate ..........saluti da un papa incavolato