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Domenica 06 Dicembre 2009 19:22

Pillon, fair play amaro: "Non so se lo rifarei, il nostro è un calcio malato"


 

 

 

 

Il tecnico dell'Ascoli, contestato insieme alla squadra dopo il gol regalato alla Reggina:

 

ASCOLI, 6 dicembre 2009 - Il giorno dopo ha un sapore amaro. Tutta l'Italia applaude l'Ascoli e l'allenatore Pillon per il gesto di fair play che ha consentito di rimediare allo "sgarbo" di un gol segnato con gli avversari fermi. Dopo aver realizzato la rete dell'1-0 con un avversario infortunato, i marchigiani hanno regalato ai rivali il gol dell'1-1. Tutta Italia tranne Ascoli, appunto. I tifosi ieri hanno contestato la squadra, per la sconfitta interna contro la Reggina ma anche e soprattutto per il "regalo" non richiesto agli avversari. Una discussione durata una quindicina di minuti, "mediata" dalla recinzione esterna dello stadio, con polizia e carabinieri a vigilare. Insulti per tutti, in particolare per il portiere bianconero Giorgio Frezzolini.

"Rifarei il gesto di fair play? Non lo so". Bepi Pillon è amareggiato, ai microfoni di Sky Sport24: "Siamo rimasti due ore negli spogliatoi. Il nostro è un calcio malato. Nei mesi in cui sono stato fermo, sono andato all'estero e ho visto un altro calcio. Da noi è tutto esasperato, ci sono troppi interessi e troppe situazioni che rendono la partita una sofferenza e non una gioia". "Quando abbiamo segnato - ha spiegato il tecnico dell'Ascoli ripensando al gol di Antenucci - non ci eravamo accorti di cosa fosse successo.

Il premio fair play?

 Più che a me, devono darlo alla squadra. Abbiamo deciso insieme come agire. In quel momento, con tutta la confusione che c'era, mi sembrava la cosa giusta da fare".

 

 L'Ascoli era andato in gol con Antenucci, servito da Sommese, mentre il difensore reggino Valdez chiedeva l'interruzione del gioco per lasciare il campo. I padroni di casa, dopo le vibranti proteste dei calabresi e un accenno di rissa in campo, hanno concesso il gol dell'1-1, realizzato da Pagano che al 20' ha potuto appoggiare il pallone in rete tra gli immobili giocatori dell'Ascoli.

Alla fine la Reggina ha vinto 3-1 aggravando la crisi della formazione marchigiana che, con 15 punti, è nelle zone bassissime della Serie B. "Qui, però, se perde una partita diventa un dramma. All'estero, allo stadio ci sono le famiglie e c'è divertimento. Da noi no, la partita non è una gioia", conclude sconsolato Pillon.

Anche Sommese è tornato sull'episodio, spiegando che "semplicemente dal campo non mi sono reso conto che il giocatore della Reggina stava male e per questo ho proseguito l'azione. Quest'anno mi è già capitato due volte di mettere la palla fuori, quindi perchè non avrei dovuto farlo ancora? - ha aggiunto il giocatore dell'Ascoli - In quel momento pensavo di avere intercettato la palla e di poter proseguire l'azione. Giusto farli pareggiare? Secondo me no perchè a mio avviso ho fatto un'azione regolare e non vedo perchè dovevamo fargli fare gol, però abbiamo deciso così tutti insieme e va bene".


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