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Torna Boranga, a 67 anni: «Così cambio le gomme della Porsche...»
Non è una notizia prettamente sul calcio giovanile, diciamo però, che se lavoriamo bene da giovani e ci manteniamo in forma…
L'ex portiere degli anni 70, medico con due lauree e campione master di atletica, giocherà una partita in seconda categoria.(Qui sotto spezzoni di testi tratti da alcuni quotidiani).
MILANO — «Cercherò di non comportarmi da suonato come facevo una volta, lo prometto...». Liberi di crederci, ma con il dottor Boranga non si sa mai: a 67 anni il portiere capace di prendere palloni impossibili, gol improbabili e due lauree, torna in campo. Almeno ufficialmente, perché il medico sportivo di Perugia, campione mondiale ed europeo master di salto in lungo, sembra non essersene mai andato: «Non voglio dire che sono superman, ma fisicamente dimostro 45-46 anni, anche sulla base di quello che vedo nell'atletica. Dicevano che ero vecchio anche quando giocavo con giovanotti che si chiamavano Ancelotti, Bagni, Paolo Rossi. Ma io credo di essere un anziano-giovane non solo nell'espressione fisica, ma anche in quella mentale. Ed è questo quello che conta perché senza la testa non c'è nemmeno il fisico».
Boranga ha giocato 122 partite in serie A in 26 anni di una carriera da professionista cominciata a Perugia e terminata a Foligno, nella sua Umbria. Quando era alla Reggiana prese la laurea in Biologia, poi a Parma fece la doppietta in Medicina: «I compagni mi guardavano per lo più come un imbecille... Scherzi a parte a qualcuno faceva piacere, ad altri fastidio. Ma oggi quelli del Maifredi Team con cui gioco ancora dopo l'esperienza a ‘‘Quelli che il calcio...'' se hanno un problema mi chiamano subito». A chiamarlo per un pronto intervento è stato questa volta un amico gommista: «Ogni tanto è capitato anche gli anni scorsi, ma questa volta ho accettato di giocare una partita in seconda categoria con l'Ammeto (di Marsciano, Perugia, ndr) perché ho tempo per prepararmi: la prima di campionato è il 20 settembre e i due portieri sono squalificati. Per un treno di gomme da montare sulla mia Porsche ho pensato che si poteva anche fare...». Boranga si era già esibito nel '92 in Promozione con il Bastardo: «Sono passati un po' di anni, ma mi sono sempre tenuto in allenamento. Lavorerò sodo con un preparatore e pensavo di chiedere una mano a quello del Perugia, anche se forse con il campionato già iniziato da quelle parti avranno altri problemi».
L'uomo che negli anni di Cesena è stato anche una figurina introvabile dell'album Panini e poi un medico a bordo ring («ma con il povero Parisi e Kalambay quando mancava lo sparring facevo i pugni e dovevo scappare per i cazzotti che mi davano...») e naturalmente il numero uno della nazionale medici, giocherà con ragazzi che potrebbero essere suoi nipoti: «Io non ne ho, però di sicuro batterei i miei figli nei 100 metri: faccio ancora 12''5. Mia moglie però mi dice di smetterla, che ho stancato. In realtà se la ridono tutti sotto i baffi». Atletica a parte, non pensa di avere qualche problema tra i pali? «Non farò stupidate. Non voglio sembrare un montato, ma credo di poter ancora giocare. Il problema piuttosto è un altro: io non sono un portiere degli anni 70,ma del 2000. Con il Maifredi Team si gioca a zona, mentre qui mi sa che mi dovrò adattare a un calcio davvero simile a quello di una volta, con le marcature a uomo e forse anche il libero. Mi troverò in difficoltà, ma farò quel che posso...».
PERUGIA (9 settembre) - Sarebbe dovuto tornare a giocare una partita tra due settimane, ma Lamberto Boranga, all'età di 67 anni, ha anticipato il proprio ritorno in campo ed oggi ha indossato la maglia della squadra dell'Ammeto ed ha fatto l'esordio in una partita ufficiale, giocando a Santa Sabina, in Coppa Primavera, competizione riservata alle squadre di Prima e Seconda categoria. È rimasto in campo per 45 minuti, salvando il risultato in almeno due occasioni con interventi in tuffo ed uscendo dal terreno di gioco senza subire gol. Poi, nel secondo tempo, la sua squadra è stata battuta per 1-0.
«Da una ventina di giorni avevo deciso di tornare a giocare - ha detto, l'ex portiere di Perugia, Fiorentina, Reggiana, Brescia, Cesena, Parma e Foligno - ed in questo periodo mi sono allenato con grande intensità insieme ad un preparatore, probabilmente anche con maggior impegno rispetto a quando ero un giocatore professionista e la condizione acquisita mi ha permesso di anticipare il ritorno in campo. È ovvio che giocherò, come stabilito, anche il 20 settembre, a Fratta Todina, in campionato, per cui il fatto di tornare a giocare una partita vera mi ha permesso di smaltire in questo caso quell'emozione che anche a quest'età non si può evitare».
La squadra dell' Ammeto disputa il campionato di Seconda categoria. Quello di oggi è stato per Boranga il secondo ritorno in campo, dopo il ritiro dall'attività, visto che nel 1992 tornò a giocare una partita con il Bastardo, nel campionato umbro di Promozione. Da calciatore Boranga aveva conseguito una doppia laurea in medicina e biologia ed oggi svolge l'attività di medico dello sport, a Perugia, la città dove vive. In questi anni, dopo avere lasciato il calcio, ha continuato a praticare sport, dedicandosi al salto in lungo, triplo e ed al salto in alto, nelle cui specialità sarà impegnato il 19 e 20 settembre ai Campionati italiani societari di Firenze.
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