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Il rugby, uno sport da cui imparare


 

 

 

 

Da buon rugbyplayer ti dono perle di saggezza sul rugby...


Il rugby è una partita di scacchi giocata in velocità.

Il rugby è aggressività, è guerra. Ma dopo viene la pace più bella del mondo.

I vecchi giocatori non muoiono mai. Al massimo passano la palla.

Il giocatore sta sul campo di gioco completamente esposto. E’ allo scoperto. Se è un fesso, si vede subito, se è un mascalzone anche.

Seguo la regola di mio nonno: è meglio apparire peggio di quello che si è. Se uno ha un’aria educata e intelligente e poi rivela qualche difetto, tutti restano delusi.

I duri mi piacciono, i bravi ragazzi vanno bene per fargli sposare alle figlie.
 

A un rugbysta non fa male stare con una donna tutta la notte prima della partita. E’ cercare una donna per tutta la notte che gli fa male. 

Il 90 per cento del mio ingaggio lo spenderei in divertimenti, donne e whisky irlandese. L’atro 10 per cento probabilmente lo sprecherei.

Ci sono i vincenti che sanno di essere vincenti. Poi ci sono i perdenti che sanno di essere perdenti. Poi ci sono quelli che non sono vincenti ma non sanno di esserlo. Sono quelli giusti per me. Non mollano mai e sono la vera anima della nostra squadra.

La mia filosofia per un duro allenamento sul campo assomiglia a quella di Gucci: dimenticato il prezzo, rimane la qualità.

Se hai paura di perdere non oserai vincere.

Il rugby e' uno sport straordinario, l'unico dove la vittoria passa sempre dalle mani del compagno.

I vecchi giocatori non muoiono mai. Al massimo passano la palla

Il football e' uno sport bestiale giocato da bestie. Il calcio e' uno sport da gentiluomini giocato da bestie. Il Rugby e' uno sport da bestie giocato da gentiluomini.

La terza linea e' l'aristocrazia del rugby. La prima rappresenta la diga, la mediana e' il cervello, trequarti ed estremo sono la cavalleria leggera.

Un antico detto irlandese recita che merita il paradiso chi ha giocato in prima linea, perché l'inferno lo ha già avuto in terra. Per la terza e' inutile, perché il meglio della vita lo ha già goduto col rugby.

La fantasia dei bambini non ha limiti e il rugby permette loro di arricchirla con i colori più belli

Il rugby non finisce all'ottantesimo minuto e nemmeno quando appendi le scarpette al chiodo. Il rugby e' per tutta la vita.

Se fossi Dio... rimanderei indietro quelli che non hanno mai giocato a rugby. Gli direi: ragazzi non sapete cosa vi siete persi, tornate giù e riprovate, la prossima volta sarete piu' fortunati.

Adesso so che quando si avanza uniti ci sono possibilita' di successo.
Adesso so che se non andro' in meta io, ci andra' un mio compagno.
Adesso so che cosa vuol dire rispettare un avversario che e' a terra.
Adesso so che potro' cadere e perdere il pallone, ma un compagno sara' pronto a raccoglierlo e a lavorarlo per me.
Adesso so che bisogna avere sempre qualcosa da portare avanti.
Adesso so che si puo' anche perdere, ma non ci si deve mai arrendere.
Adesso so che per ottenere qualcosa bisogna essere determinati.
Adesso so che correre non vuol dire scappare, ma andare incontro al futuro.
Adesso so che affrontare la vita sara' un gioco da ragazzi e che, se la vita e' un gioco, il rugby e' una gran bella maniera di viverla!

"Dici rugby e pensi a un sacco di botte e zuffe gigantesche, poi guardi i bambini giocarlo e ti rendi conto di quanto sei ignorante."

 

Ho riportato queste “perle di saggezza” scritte da un vecchio giocatore di rugby, perché secondo mè , abbiamo molto da imparare da questo sport. La loro filosofia, il loro modo accettare il risultato sul campo, senza dover far discussioni o prendersela vigliaccamente con l’arbitro, la loro lealtà e il vero fair play. Eppure non è certo uno sport per “fighette”; se le danno di santa ragione, ma a fine partita … la vera stretta di mano e poi tutti a mangiare e bere insieme, raccontandosi scherzosamente,  chi le ha prese o date di più.           

Spero che nel calcio tutto ciò non sia solo un utopia…

 

Massimo Locci

 

 

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