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Tifare da veri sportivi: progetto educativo di Uisp pistoia

Alunni a scuola per diventare ultrà corretti 

 

Tifare da veri sportivi: si allarga felicemente il progetto “Ultrà corretto”, progetto educativo di promozione sociale per i giovani promosso dalla Uisp a livello nazionale e realizzato anche a Pistoia grazie ad un finanziamento del Centro di documentazione alla legalità della Regione Toscana e alla collaborazione con l’Assessorato allo sport della Provincia di Pistoia.
Visti i risultati positivi della sperimentazione svolta nello scorso anno scolastico, il progetto sarà ulteriormente sviluppato a livello provinciale e coinvolgerà nove classi di terza media dell’Istituto Roncalli di Pistoia (con inizio da febbraio) tre classi di seconda media dell’Istituto Ferrucci di Larciano (con inizio a marzo) e quattro classi di terza media dell’Istituto Pasquini di Massa e Cozzile, che hanno già iniziato i lavori da gennaio.
Gli incontri, cinque per classe di due ore ciascuno, tratteranno in modo specifico i temi relativi ai valori dello sport e al fenomeno ultrà-tifo corretto e razzismo. Altri incontri saranno dedicati alla realizzazione una campagna di informazione in cui i ragazzi, dando voce alla loro libera creatività, realizzeranno altrettanti “momenti” educativi pensati e diretti ai loro coetanei.
Come l’anno scorso saranno prodotti materiali (come striscioni, cartelloni, magliette, fumetti, articoli, spot, supporti informatici) e un giornalino che rappresenteranno la sintesi dell’iniziativa e del percorso fatto insieme sui temi dello sport corretto. Come momento conclusivo verrà organizzato anche un torneo misto di pallavolo, tennis e calcio, basato su regole di fair-play create appositamente dai ragazzi.
Tutte le informazioni sul progetto sono sul sito internet www.uisp.tv.it
«Lo scopo del progetto è di sensibilizzare i giovani riguardo a certi argomenti e problematiche - dice Fiorella Luchi, presidente del comitato provinciale Uisp di Pistoia - che, da anni, minano alla base le discipline sportive: violenza, fuori e dentro gli stadi, episodi di intolleranza razziale, esasperazione della passione sportiva per una squadra. L’obiettivo è far riflettere i ragazzi sugli aspetti negativi che fanno da corollario allo sport e la finalità è far loro produrre una campagna informativa: sono i ragazzi stessi a ideare e realizzare materiali per una campagna promozionale fatta per i loro coetanei. La sfida è di provare a veicolare certi messaggi unificando mittenti e destinatari. Si è cercato di stimolarli sulle problematiche legate allo sport e di capire la loro concezione di sfida sportiva, giocata o fruita come spettatore, cercando di sviluppare una coscienza civile: partire dall’analisi del micro-mondo sportivo come modello esportabile nella vita di tutti i giorni. Sono sicura che questo possa essere un punto di partenza per avviare quel difficile processo di cambiamento di cultura dello sport e per diffondere i valori che sono necessari alla convivenza civile. Mi auspico, proprio per il valore sociale dello sport e, in particolare, di questo progetto, che ci sia la volontà di consolidarlo ed ampliarlo, estendendolo sul territorio provinciale».
«Abbiamo aderito con convinzione a questa iniziativa - dice l’assessore provinciale allo sport Floriano Frosetti - anche perchè si inserisce compiutamente nella progettualità privilegiata dal mio assessorato in questi anni. Molte delle nostre iniziative sono state finalizzate alla promozione dello sport come veicolo di solidarietà, di inclusione sociale, di promozione della salute. Questa di Uisp ci è piaciuta ancora di più non solo perché va ad intervenire su un male sociale, quello della violenza, quanto mai attuale, ma perché rende i giovani protagonisti non passivi di un percorso educativo. Riteniamo che progetti come questo, durevoli nel tempo, rivolti in modo particolare al mondo della scuola, siano capaci più di altri di arginare ed “educare” ai concetti di legalità e al rispetto delle regole, contro fenomeni di eccesso e devianza che nello sport trovano, purtroppo e troppo spesso, il loro terreno specifico». 
  

Pistoia (01 febbraio 2009)

Tratto da IL TIRRENO   

 

Mi auguro che qualcosa del genere si possa organizzare anche nelle nostre provincie.

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