| Giù i pantolincini Baby bulli “condannati” a fare gli arbitri ai pulcini
20-11-2008 Salgareda (Treviso) Prima, puniti dalla società, hanno dovuto tagliare l’erba del campo, sistemare le reti, raccattare le immondizie. Ora, condannati dal giudice, dovranno arbitrare le gare dei giovanissimi e dei pulcini fino alla fine dell’anno. Oltre a tre giornate di squalifica. Tutto per uno strip improvvisato, la scorsa primavera, in mezzo al campo da sette ragazzini dei Biancorossi di Salgareda dopo aver messo a segno il quarto degli 8 gol inflitti al Cimapiave: a metà del primo tempo i sette si sono messi uno di fianco all’altro, hanno dato di schiena ai tifosi e si sono calati i pantaloncini. La «bravata» non era stata messa a referto dall’arbitro, ma la società aveva dato subito una risposta per stigmatizzare l’accaduto: paletta e ramazza e via a pulire. Adesso, a sette mesi dall’accaduto, e grazie alla rilevanza che aveva avuto l’episodio riportato dai giornali, ecco la punizione anche della Federazione, attraverso il procuratore generale della Fgci: una punizione che vuole diventare una scuola di rispetto e di crescita morale e personale per i sette giovanissimi calciatori del team Biancorossi. Che, dal momento in cui hanno fatto valere la loro superiorità in campo sbeffeggiando avversari (Cimapiave) e spettatori, sono diventati protagonisti di un programma condiviso tra procura federale e la stessa società sportiva, utile a ribadire il rispetto per i valori sportivi ed educativi.La bravata fu condannata fortemente dal presidente della società in cui militano i sette giovanissimi: furono infatti subito formalizzate le scuse ufficiali, e puniti i piccoli calciatori con lavori «socialmente utili», come fare servizio in campo durante il ponte del 1 maggio attraverso lavoretti come tagliare l’erba, sistemare le reti e le porte, pulire, raccogliere immondizie, tutti servizi utili a chi si serve degli impianti e del campo. E, in un secondo tempo, lo stesso presidente del Team Biancorossi Stefano Mazzola, interpellato dalla procura federale della Figc, ripensando al lavoro educativo che svolge la società Team Biancorossi con i loro calciatori, ha ideato un progetto per far crescere nel servizio i suoi disinibiti giocatori: partendo dal fatto che dalle sole sanzioni non possono imparare molto, la società ha pensato di renderli partecipi del calcio dei loro compagni più piccoli, vestendoli di nero e con un fischietto in bocca, facendoli diventare arbitri e attori delle proprie scelte, con i rischi e i pregi che il decidere porta, comprese certe assurde contestazioni che si vedono sui campi di calcio. Per poi, magari, meditarci sopra a certe esperienze. Alla società gli onori di un piano innovativo per l’educazione, e una sanzione di 150 euro per l’esibizione del lato B dei giovani giocatori. Luca Pizzolato Tratto da TRIBUNA DI TREVISO Cosa ne pensate? Dite la vostra sul nostro guestbook |
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