Arrivano le vacanze, aumenta lo stress
I preparativi “pre-vacanze” possono diventare un vero stress per il nostro corpo. Le mete ideali sono i luoghi rilassanti come le terme, da sempre centri di benessere con un'ampia gamma di servizi curativi e preventivi… L’organizzazione prende avvio in primavera e sin dai primi giorni di aprile si comincia a fare il count down! Mare o montagna? Aereo o treno? Villaggio turistico o viaggio all’avventura? Mete vicine o esotiche con tutti gli eventuali rischi per la salute che comportano? Si fanno mille telefonate, lunghe file agli sportelli delle agenzie di viaggi, si sfogliano decine di cataloghi dei migliori tour operator... con tutto il carico di stress che ne deriva. Le statistiche parlano chiaro: una coppia su tre scoppia, la crisi arriva durante il periodo estivo quando marito e moglie liberi dal lavoro, trascorrono più tempo insieme, sette matrimoni su dieci vivono con preoccupazione l’avvicinarsi dell’estate; una buona parte di uomini, in vacanza, si sente trascurata dal resto della famiglia. Ma c’è di più. Chi si prepara a partire teme di non riuscire a riposarsi come vorrebbe. Ed effettivamente la maggior parte delle volte è proprio così... Perché troppo spesso lo stress da vacanze, fenomeno ormai riconosciuto a tutti gli effetti, è dovuto ad una rincorsa al divertimento, alla voglia frenetica di frequentare i luoghi più alla moda ma anche più caotici e affollati! In questo modo si perde di vista il significato delle ferie che dovrebbero rilassare e permettere di rigenerarci in vista di un nuovo anno lavorativo. L’importanza del riposo non va sottovalutata. Non a caso molte delle malattie della pelle (tipo l’acne, la dermatite atopica o la psoriasi), tendono ad attenuarsi durante l’estate poiché, oltre agli effetti positivi delle radiazioni solari, la mente gioca un ruolo determinante mentre lo stress della vita quotidiana ne peggiora i sintomi. Per ricaricare le batterie in vacanza dormite almeno otto ore a notte per qualche giorno prima della partenza, scegliete strutture alberghiere lontane da caos e rumore, portate sempre con voi il cuscino “preferito” e infine evitate di mangiare e bere sostanze a cui non siete abituati. Buono a sapersi Godersi appieno le vacanze ed evitare di ammalarsi in viaggio (e di conseguenza tornare a casa ancora più stressati e stanchi di quando siete partiti) è il desiderio di tanti. Ma per poterlo fare il consiglio degli esperti è quello di partire in buona salute, scegliendo sempre la meta in base alle proprie condizioni di salute. Se la meta scelta è esotica, per non correre inutili rischi è bene seguire una serie di raccomandazioni sanitarie. Perchè quando si viaggia, specialmente nei paesi più caldi, si può incorrere in problemi di salute talvolta anche gravi, legati il più delle volte al cibo e all'acqua. Prima di partire per un lungo viaggio I consigli per non rovinarsi la vacanza differiscono a seconda che si parta per paesi tropicali, in cui è opportuno mangiare cibi ricchi di acqua privilegiando quelli leggeri. O verso quelli freddi, dove si dovrebbe optare per pasti calorici ma riducendo l’alcol…. Ogni anno aumentano le richieste da parte dei turisti di viaggi in paesi tropicali, ma la scelta di una vacanza diversa, immersi in uno scenario da cartolina, a contatto con la natura ancora incontaminata, in compagnia di tartarughe marine e delfini, richiede necessariamente il rispetto di precise regole sanitarie per non correre rischi inutili per la salute. Perché ogni paese presenta caratteristiche diverse. Consigli generali: E' bene consultare il medico di fiducia o recarsi presso i centri per la Medicina dei Viaggi e delle Migrazioni dei vari dipartimenti sanitari per ricevere informazioni sulle vaccinazioni obbligatorie, la chemioprofilassi e i comportamenti consigliati nei paesi destinazioni della vacanza. La maggior parte delle vaccinazioni viene effettuata presso le strutture pubbliche, con una spesa piuttosto modesta; alcuni vaccini, invece, possono essere somministrati anche dal medico curante, altre, come quella contro la febbre gialla, possono essere eseguite soltanto in Centri autorizzati dal Ministero della Sanità. Bisogna controllare il libretto delle vaccinazioni, con particolare rimando ai richiami di tetano e difterite. E se con voi viaggiano dei bambini, verificate lo stato vaccinale obbligatorio previsto per la loro età. E' preferibile sottoporsi a delle visite specialistiche soprattutto se,durante il viaggio, si prevede di fare immersioni subacquee o scalate in alta quota. I soggiorni al di sopra dei 2500 metri, infatti, possono provocare insonnia, spossatezza, senso di confusione, nausea, specialmente in chi soffre di disturbi cardiopolmonari. Meglio informarsi sul clima del luogo e sulle condizioni igienico-sanitarie del Paese in cui siete diretti. E' utile portare con sè una buona scorta di medicinali di primo soccorso e d’uso abituale. Perché non sempre sarà facile rintracciare una farmacia, un medico o un ospedale. E' bene non alterare troppo il ritmo sonno-veglia così da non correre il rischio di essere colpiti dalla sindrome da “jet lag”. Di conseguenza, programmate il vostro viaggio calcolando, al momento della prenotazione del volo, l’orario di arrivo in modo da giungere alla meta all’ora di coricarsi. In caso di arrivo durante il giorno, bisogna provare a restare svegli fino alla sera. I sintomi della sindrome da “jet lag” sono astenia, intorpidimento fisico, insonnia, disturbi gastrointestinali, annebbiamento mentale. E' consigliabile non fare uso di tranquillanti o sonniferi. E’ sempre meglio, prima di partire, evitare l’uso di alcolici. Regole per vacanze sicure Isole ricoperte da una vegetazione lussureggiante che emergono qua e là negli oceani, spiagge che si tuffano in un mare calmo, ricco di crostacei e pesci variopinti, separato dall’oceano da una barriera corallina… I paesi tropicali si presentano all’apparenza come paradisi terrestri, ma in realtà nascondono molte insidie per la salute. Perché i pericoli più grandi vengono proprio dall’ambiente. Per non correre pericoli: Bisogna adattarsi senza troppa fretta al clima del paese, soprattutto nei primi giorni. Caldo eccessivo e forte umidità possono provocare colpi di calore, pertanto, è necessario coprire sempre la testa con un cappello e, di tanto in tanto, concedersi una pausa e bere dell’acqua, dei succhi di frutta o delle bevande dissetanti ricche di sali minerali. Inoltre, non ci si deve esporre al sole nelle ore più calde e senza la protezione di creme, cappelli e occhiali, perché i raggi solari possono provocare gravi insolazioni e scottature, anche se il cielo si presenta nuvoloso. I sintomi del colpo di calore: spossatezza, crampi muscolari, vertigini, forte emicrania, sudorazione carente, temperatura corporea molto alta. Nell'attesa del ricovero in ospedale, la persona vittima del colpo di calore dovrà restare in un posto all’ombra, fresco e arieggiato, possibilmente coperta con un telo intriso d'acqua. Meglio evitare di bagnarsi nei corsi d’acqua, canali, laghi, perché potrebbero essere contaminati dalle larve, portatrici di malattie infettive e dermatiti. Solo le piscine in cui l’acqua è clorata sono ritenute prive di rischio. Attenzione! Anche i bagni di mare, ma solo in alcune zone, possono creare problemi qualora si entra in contatto con coralli, meduse e pesci velenosi (che potrebbe provocare delle seccanti dermatiti da contatto). Si consiglia, di conseguenza, di usare delle scarpe di gomma, anche quando si cammina sulla sabbia. Va prestata attenzione alle punture d’insetto, perché potrebbero essere vie di contagio di malattie infettive, come la malaria, la febbre gialla o la malattia del sonno. Si tratta di infezioni che possono essere prevenute evitando il contatto con gli insetti, indossando abiti adeguati che possibilmente non lascino scoperte braccia e gambe e utilizzando opportuni insettorepellenti. E' bene tenersi a debita distanza da cani, gatti ed altri animali selvatici nei paesi in cui la rabbia è endemica. In caso di morso di animale, e nell'attesa di sottoporsi al trattamento antirabbico, si può pulire la ferita con sapone o detergente e applicare dell’alcool o della tintura di iodio. In ogni caso, la vaccinazione antirabbica è raccomandata in particolare a coloro che, per motivi di lavoro, sono esposti a dei rischi specifici. Un altro pericolo per la salute può venire dai morsi di serpente, in caso di avvelenamento la cura deve essere risoluta ed appropriata. E' bene seguire alcune semplici regole alimentari che possono preservare da eventuali malattie. Infatti, alimenti e bevande contagiate sono fra le più comuni fonti di contaminazione. Pertanto, vanno evitati alcuni cibi: carne e frutti di mare crudi o poco cotti, panini con insalate, verdure crude, salse fredde, budini, gelati e dolci con creme, ma anche latte freddo, acqua del rubinetto, cubetti di ghiaccio, perché l’acqua può essere una via di trasmissione di malattie infettive. Per essere sicuri occorre bere soltanto acqua minerale imbottigliata e ben sigillata. Tanto è vero che la maggior parte dei turisti, causa le scarse condizioni igieniche e il mancato rispetto di alcune norme alimentari, si trova a convivere con la cosiddetta diarrea del viaggiatore. Al rientro in città Le vacanze sono un vero e proprio toccasana per la salute, perché aiutano a combattere lo stress psicologico accumulato dopo mesi di intenso lavoro e migliorano lo stato di salute generale… Talvolta il rientro dalle vacanze si preannuncia come sospeso tra sogno, realtà e preoccupazioni, soprattutto quando si lasciano alle spalle spiagge incredibilmente bianche, splendidi mari color turchese, ma anche sagre e cori festosi, danze e canti popolari di paesi esotici, ricchi di fascino ma anche di insidie e pericoli per la salute. Per affrontare al meglio il ritorno a casa: Effettuare, innanzitutto, i richiami previsti delle vaccinazioni per non correre rischi inutili. Evitare di donare sangue, prima di 15 giorni. Attenzione! Chi ha soggiornato in zone malariche e si è sottoposto alla chemioprofilassi antimalarica non può donarne prima di 3 anni. Dovrà, invece, aspettare 6 mesi il donatore che, senza essersi sottoposto alla vaccinazione antimalarica, al ritorno da una zona malarica, vorrà donare sangue. I tempi di attesa diventano di 15 giorni in caso di vaccinazione contro febbre gialla, colera e tifo; 1 anno, in caso di vaccinazione antirabbica (dopo l’esposizione) e in caso di somministrazione di immunoglobuline anti-epatite B. Non serve che passi del tempo tra la vaccinazione e la donazione in caso di profilassi contro tetano, difterite, peste, epatite A o B, meningite meningococcica, a condizione che il soggetto sia in buona condizione fisica e non mostri segnali di malattia. Sottoporsi ad una visita medica di controllo, soprattutto se si accusano disturbi come diarrea, febbre, vomito e dermatiti. I sintomi di alcune malattie tropicali infettive possono presentarsi anche dopo mesi dal concludersi del viaggio perché hanno un lungo periodo di incubazione. In ogni caso, è sempre meglio informare il proprio medico di fiducia del viaggio compiuto e delle caratteristiche del Paese visto. Meglio non allarmarsi anche se si è colpiti dalla cosiddetta diarrea del viaggiatore, perché, nella maggior parte dei casi, il disturbo guarisce bevendo molta acqua, succhi di frutta, tè, spremute di limone, utili per reintegrare i liquidi e i sali minerali perduti con le scariche di diarrea. In questi casi, l’alimentazione migliore, che non appesantisce ulteriormente l’apparato gastrointestinale, prevede il consumo di cibi leggeri, specialmente liquidi, come brodi e zuppe. Soltanto in un secondo momento, quando si sarà regolarizzato l’intestino, si potrà aggiungere alla dieta anche pasta, riso, pane, patate, pesce e pollo. Il latte e il caffè potranno essere consumati solo dopo qualche giorno, almeno due o tre. | |
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