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  Fair Play

Mantenere un atteggiamento corretto nei confronti degli avversari in qualsiasi circostanza: è solo un' utopia, oppure potrebbe diventare una consuetudine che col tempo può consolidarsi? 

Per questo è stato approvato un codice di etica sportiva  in cui  il principio fondamentale sta nel fair play (gioco leale).

Nel calcio, più che in altri sport di contatto, laccettazione delle violazioni delle regole va ricercata nel tipo di ambiente che il giocatore trova nel gruppo sportivo di cui entra a far parte. Oppure, subentra per un processo specifico di selezione in cui, in una società, rimangono in corsa per la carriera quei ragazzi che, in base ad un orientamento centrato  sul  successo, hanno una concezione piuttosto  informale della correttezza.

È  la  società  sportiva  quindi,  con  la  sua  impostazione  etica,  che  si  trova molto spesso a mediare questo fenomeno.

A molti giovani, invece di insegnare un modo di agire corretto, viene fatto apprendere il suo contrario. Parlare di fair play, di correttezza frutta poco, se non si diminuisce la pressione esercitata sui giocatori e sugli allenatori affinché vincano.

Per  creare  un  contesto  ideale  atto  a migliorare  nel  complesso  il  rispetto delle regole, sono molte le componenti che devono concorrere:

 genitori, insegnanti, dirigenti, arbitri, mass-media e non ultimi gli spettatori.

Sono gli anelli di una catena educativa che vanno collegati con pazienza proprio per  la posizione strategica che occupano nelleducazione al fair play.

Per  cambiare  il  comportamento  nei  confronti  del  calcio  e  dello  sport  in generale  è  indispensabile  che  interagiscano  tra  loro,  promuovendo  iniziative  e strategie e contribuendo costruttivamente a creare  le condizioni per una maggiore correttezza.

Questo non significa che in nome della conclamata correttezza ci si dimentichi di giocare per  la vittoria,  alla quale  si può  arrivare  comunque,  anche  senza ricorrere alla infrazione delle regole, allimbroglio, alla violenza, al doping.

Questo  dice  il  codice  del  fair  play. 

In  una  società  dove  vincere,  spesso barando, è quasi una regola,

(nello sport il calcio è al primo posto) questo e' un messaggio che rischia di rimanere soltanto un'utopia, se non incominciamo a cambiare noi in primis, che siamo gli addetti ai lavori.