DOVE ISCRIVO MIO FIGLIO
Dove iscrivo mio figlio? Questa è la domanda che solo pochi genitori si pongono seriamente, la maggior parte di loro li iscrivono:per comodità(vicino a casa, oppure hanno il vicino che lo puo’ portare e o andare a prendere);i suoi compagni di scuola vanno li’; alcuni di loro li iscrivono perché la retta costa 20,30 o 50 euro in meno(all’anno) rispetto ad un’altra. Possono essere anche valide ragioni, ma ce ne sono altrettante che varrebbe la pena valutare. Chi vi scrive è un tecnico I.G.C. Istruttore Giovani Calciatori iscritto alla F.I.G.C. operante nel settore giovanile da circa una dozzina di anni. Il mio consiglio è quello di informarsi su chi sarà l’istruttore della futura squadra di vostro figlio e a che tipo di società lo iscriverete. L’istruttore, allenatore,mister, chiamatelo come volete,per la fascia d’età che va dai 5 agli 8 anni, sarebbe meglio fosse diplomato ISEF o tecnico F.I.G.C. entrambi, sarebbe il top. Ci sono delle basi che un ISEF puo’ insegnare; la capacita’ di educazione motoria: per la postura,staticita’, coordinazione, capacita’ senso-percettive, visive uditive e cinestetiche,quelle basi che un bimbo si portera’ nel suo percorso di futuro calciatore. Un allenatore F.I.G.C.nelle 5 settimane di corso e la sua esperienza calcistica,potra’ insegnare le basi specifiche del gioco del calcio; oltre a questo, un buon istruttore dovrebbe insegnare le basi educative, che gradatamente faranno crescere vostro figlio. Eh si……quelle basi educative di cui si vantano ormai tutte le societa’: -prima ce’ la scuola e l’ educazione -a noi non interessa il risultato -l’ importante e’ che imparino divertendosi e che crescano in un ambiente sano”. Tante belle parole……ma in “certe” scuole calcio non e’ proprio cosi’. - La scuola – Raramente ho visto allenatori lasciar in panchina un bambino perche’ andava male a scuola, soprattutto se era uno di quelli piu’ bravi. – Educazione- Parlano di educazione, poi danno in mano un gruppo di bambini al primo genitore con un po’ di tempo libero per “allenare”, stessa cosa vale per i dirigenti, quanti (Vito Catozzo del "drive in” lo ricordate?) Ne ho visti e ne vedo ancora sui campi, personaggi che dell’educazione se ne fregano,” l’importante è vincere e che il figlio sia sempre il migliore in campo”; quando si perde la colpa è dell’arbitro o dei compagni che non gli passano la palla, o, ovviamente, del mister che in quel caso non capisce un ….. niente. -A noi non interessa il risultato- Ma allora come mai nelle bacheche ci sono esposti risultati e classifiche di pulcini e esordienti che fra l’altro, per la federazione non sono valide? - Imparano divertendosi- Alcuni allenatori (Vito Catozzo) svolgono questo tipo di allenamenti: per prima cosa ramanzina di 10-15 minuti sull’andamento della gara del sabato; riscaldamento 15-20 minuti di corsa( senza palla) intorno al campo; 20 minuti a calciare in porta con code lunghissime e, per finire, partita ovviamente libera e non a tema. Poi il sabato sgridano il bambino perché stoppa male la palla o sbaglia un goal. "Ma non era imparare a giocare divertendosi ?" - Ambiente sano – Consiglio di fare un giro intorno al campo da gioco,a volte si trova di tutto : cartacce, lattine, bottigliette, a volte anche pezzi di ferro, sassi o tubi sporgenti, oggetti che potrebbero ferire i vostri piccoli. La sede o segreteria, in genere, rispecchia la societa’ e non dimenticate di visitare gli spogliatoi, sono importanti, vostro figlio ci si dovra’ lavare. Il consiglio che do’ a chi mi chide dove iscrivere il figlio e’ quello di cercare una societa’ di scuola calcio, che abbia una segreteria efficiente, (e’ sinonimo di organizzazione) dei buoni istruttori, con magari tutte le squadre per annata; e’ importante giocare con e contro i pari eta’. Poi, informatevi su chi sara’ l’allenatore-educatore del vostro bambino; in genere quelli bravi si trovano nelle buone societa’, che hanno capito che bisogna investire sopratutto sui buoni allenatori. E’ in ballo il futuro di vostro figlio,forse e’ il caso di rifletterci un po’, secondo me vale la pena spendere 50 euro in piu( all’ anno) e magari fare qualche km in piu’ per portarlo a divertirsi e imparare a giocare a calcio in un ambiente sano e professionale. Massimo Locci I.G.C. dal 1997
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