Il Suno organizza il suo campus estivoIl Suno f.c.d. organizza il campus estivo che si svolgerà a Malesco (vb), in Val Vigezzo
Il campus si effettuerà nel mese di giugno; la prima settimana sarà da domenica 17 giugno a venerdì 22, la seconda inizierà da domenica 24 a venerdì 29.
VIVI UNA SETTIMANA DI VACANZA CON TANTO CALCIO E DIVERTIMENTO
METTITI IN GIOCO!!!
PARTECIPA AL 13° CAMP ESTIVO IN VAL VIGEZZO CON IL SUNO FCD
Informazioni utili:
Struttura:
Hotel Alpino***
Si trova circa a metà Valle Vigezzo sulla Statale Domodossola-Locarno. Immerso nel verde di questo stupendo altopiano di circa 800 mt. di quota con un dolce e ameno paesaggio. L'Albergo vi offre tutti i comfort: una cucina e servizio famigliari, spaziose camere con telefono, televisore e bagno, grandi soggiorni, taverna, giardini e terrazzi ed una meravigliosa e soleggiata piscina.
QUOTA EURO 250,00 A SETTIMANA (pensione completa in hotel con piscina- allenamenti-istruzione tecnica)
QUOTA PER ESTERNI EURO 120,00 (solo pranzo)
Per informazioni puoi telefonare al 338 8829299 (fino alle 16,30) e al 340 4003576 (dopo le 16,30)
I pulcini del Suno vincono un torneo internazionaleSi è svolto a Moncalieri, provincia torinese, tra sabato 7 e lunedì 9 aprile, il 2° Memorial “Mimmo Palladino”.
Torneo organizzato dal Moncalieri Calcio per ricordare il giovane Domenico Palladino prematuramente scomparso all'età di 28 anni.
Anche il Suno fcd, categoria Pulcini 2003, ha preso parte alla manifestazione insieme a la Spezia, Genoa, Torino e Dinamo Kiew, tra le altre. I ragazzi guidati da mister Claudio Valentini.
I piccoli giocatori novaresi fin dalle prime partite di sabato si impongono sui loro avversari guadagnandosi così l'accesso alla finale disputatasi Lunedì.
Partite intense dove si inizia subito con una sfida ai rigori nei quarti contro la Dinamo Kiew ed i nostri prodi VINCONO poi si passa alla semifinali e ironia della sorte difronte al Toro si finisce di nuovo ai rigori ma ancora una volta i nostri piccoli riescono ad uscire VINCITORI.
Tutti pronti per la grande finale i genitori sostengono i loro ragazzi , i mister li caricano in campo, arriva il fischio si incomincia di fronte a loro un'ottima squadra Lo Spezia ma ancora una volta i nostri lupetti chiudono la gara con un 5 a 2 aggiudicandosi così il trofeo.
Classifica.
1° Suno cdf
2° Spezia
3° Genoa
4° Torino
5° Dinamo Kiew
6° Moncalieri
Nuova società a CureggioA.S.D. Cureggio, questo è il nome della neonata società sportiva polivalente di Cureggio
Una nuova società creata con grande entusiasmo in mesi d’impegnative riunioni. E’ necessaria una premessa per spiegare il decorso degli avvenimenti. Questa mia volontà risale al 30 giugno 2011, quando il “Real Cureggio” ha dato la disdetta della convenzione quinquennale dell’impianto sportivo cureggese. Le ristrette tempistiche, nonostante la mia delega allo sport, con grande rammarico non hanno permesso di far fronte alle scadenze relative alle pratiche burocratiche e federali. Ora è stata creata l’“A.S.D. Cureggio”, con la volontà di costruire un polo sportivo, socio educativo, oltre al solito calcio; aperto a tutte le discipline sportive con ampie mire ed ambizioni, come la pallavolo, l’atletica e il tiro con l’arco, ecc; aprendo le porte a tutto e a tutti, così recita lo statuto
L’esperienza e le conoscenze maturate negli anni di militanza in società calcistiche, mi hanno agevolato nell’avvicinare persone del mondo del pallone. Con la prossima stagione sportiva 2012/13 l’”A.S.D. Cureggio” sarà iscritta nel campionato F.I.G.C. di terza categoria, per quanto riguarda la prima squadra, con un occhio di riguardo verso i calciatori cureggesi. La società darà grande rilievo ed importanza al vivaio giovanile, dalla scuola calcio ai pulcini, per arrivare agli allievi e juniores, insomma, creare tutto il settore giovanile come serbatoio autoctono della prima squadra. Il direttivo societario si è prefisso di percorrere un progetto pluriennale ambizioso ma soprattutto serio. Solo persone qualificate comporranno lo staff che insegnerà ai ragazzi il gioco del calcio, divertendosi e trasmettendo i veri valori dello sport, ormai quasi estinti: questo tengo a sottolinearlo in modo categorico. Il nucleo societario è composto da 15 elementi di cui un 80% residente in Cureggio; un progetto realizzato da cureggesi per cureggesi, ma aperto a tutte le persone praticanti o appassionate a questo sport. L’incarico di presidenza è ricoperto dal Sig. Macchione con un entourage esperto e di competenza decennale nel mondo del calcio, come Antonioli, Armiraglio, Baratella, Caresana, Celano, Fornara, Ianni, Piazza, Poggia, Spagnolo. Già nei primi momenti insieme, l’atmosfera percepita dal nuovo organico è stata di un clima familiare con la prospettiva di creare una grande famiglia sempre più allargata ad altri collaboratori, sponsor, ma soprattutto ai giocatori ed alle loro famiglie.
Il logo ideato, riprende i colori storici sociali rosso e giallo, della prima fondazione del dopoguerra; è ornato da un cavallo ed un’aquila nera, simboli di forza, determinazione e coraggio, che richiamano anche in parte l’emblema comunale.
Riprendendo il discorso della polivalenza sportiva, chiunque fosse interessato a creare, discutere o proporre idee potrà contattarmi al 3476642865 o per e-mail ste_anto@hotmail.it o tramite facebook scrivendo semplicemente il mio nome e cognome.
Stefano Antonioli
Vice Sindaco del Comune di Cureggio

Arbitro o auto arbitraggio?La F.i.g.c. ha imposto l’auto arbitraggio per le categorie pulcini.
Questa regola comporta molte opinioni contrastanti e che a differenza di quanto si può vedere sul nostro sondaggio di CalcioRagazzi.it , che è decisamente a favore dell’auto arbitraggio, stando ad alcuni addetti ai lavori ( allenatori, dirigenti ) non la pensano così .
Ma spieghiamo bene di cosa si tratta e perché la federazione lo pretende! Trattasi di far decidere ai bambini quando fermare un’azione di gioco per un fallo o decidere di chi è una rimessa laterale, con la sola presenza di un allenatore, posizionato a bordo campo, che potrà intervenire solo in caso di clamorosa svista o nel caso i protagonisti in campo non riescano a prendere da soli ad una decisione .
Questo provvedimento nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani calciatori al rispetto reciproco, dando inoltre un tono più informale alle loro sfide. L’auto-arbitraggio infatti porta alla mente di molti, le partite nel campetto dell’oratorio che hanno contrassegnato l’infanzia di tantissimi di noi appassionati di calcio.
Ora in qualità di responsabile del settore giovanile dell’Arona Calcio, quindi uno dei molti addetti ai lavori, vorrei esprimere la mia opinione. Premetto che sono favorevole a farlo fare, anche perché penso si possa evitare tutta quella esasperazione a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, con genitori che insultano i papà arbitri, o che magari suggeriscono ai propri figli di entrare duro sull’avversario,o per quegli arbitri “partigiani” o di bambini che a fine gara piangono perché hanno perso una partita. Sono favorevole anche perché so che in Lombardia dove già dall’anno scorso è stato esperimentato, ci sono stati segnali positivi, nonostante i molti dubbi iniziali.
Certo che poi la teoria è una cosa , la pratica un'altra… Sperimentando sul campo l’auto arbitraggio son venuti fuori dei “problemi” a cui non avevo pensato, del tipo che alcuni falli pericolosi non vengono “segnalati” come la gamba tesa , spintoni, i calci “cattivi”, sono falli che fanno parte del gioco del calcio, ma che i bambini non sanno e non si fermano, ma continuano a giocare e quindi non imparano che il calcio è fatto anche di regole e che bisogna rispettarle. Un’ altro aspetto negativo potrebbe essere ad esempio, che molti bambini, purtroppo, sono privi di regole e sanzioni a casa e magari in campo un arbitro potrebbe rappresentare la figura che da regole. Con l’auto arbitraggio cè anche il rischio che se una squadra(un allenatore) fanno i furbi portano a casa.......il messaggio che i bambini potrebbero recepire è che se truffi e fai il furbo vinci, se sei onesto perdi.
Detto questo, noi come Arona faremo fare l’auto arbitraggio, a discapito di molti addetti ai lavori che in alcune gare amichevoli di questi giorni , si son rifiutati di giocare se non ci fosse stato l’arbitro, noi la pensiamo diversamente; ai bambini interessa giocare e divertirsi, certo non siamo ipocriti e sappiamo che tutti fin dalla nascita cercano di prevalere in qualsiasi confronto o gioco che sia, ma il voler vincere dei bambini non è quello degli adulti che sono disposti ad usare qualsiasi mezzo; i bambini, se non pilotati in modo distorto dagli adulti, possono commettere un fallo per tentare di prendere una palla ma mai volontariamente e con l'intento di far male.
Credo e spero che questa nuova regola possa portare ad un calcio giovanile piu’ sano, meno litigioso e con meno “furberie”.
Massimo Locci
P.S.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate, potete scrivere qui sotto , cliccando su "Submit Comment" una sola volta, grazie.
Torneo città di AronaA.S.D. Arona Calcio, con il patrocinio della Città di Arona, organizza il 3° TORNEO CITTA’ DI ARONA
Siamo ormai giunti alla terza edizione del Torneo Città di Arona, con un po’ di esperienza in più sotto tutti gli aspetti: da quello organizzativo a quello tecnico.
A dimostrazione del livello sempre crescente della manifestazione, quest’anno parteciperanno società da tutte le province vicine: Milano, Varese, Vercelli e Verbania; con la possibilità di conoscere realtà diverse dalla nostra, e affrontare squadre che, in genere, non si incontrano durante le amichevoli estive o nei nostri campionati provinciali.
Siamo orgogliosi di essere migliorati anche sotto l’aspetto culinario; le nostre buonissime salamelle sono già diventate famose.
Le gare del torneo si svolgeranno il martedì, mercoledì e venerdì alle ore 18.30 – 19.30 e 20.30 mentre il sabato dalle ore 17.00
Qui sotto l’invito al torneo per tutte le categorie: sono rimasti disponibili pochi posti, affrettatevi!

Torneo di Pasqua all'Arona CalcioTorneo in palestra a Gattico, Augusto Castelli alla memoria.
L' A.S.D. Arona calcio, con il patrocinio del comune di Gattico, presenta il suo torneo per le categorie dei Piccoli amici e Baby.
Al torneo Augusto Castelli a.m. mancano ancora alcune squadre, per chi fosse interessato, è pregato di contattare al più presto questi numeri 0322 886700 oppure 3383660732 .

Quarto torneo del Lago L' A.S.D. Lesa Vergante presenta il suo torneo
Siamo alla quarta edizione del nostro torneo che ha cadenza biennale: uno più breve a settembre, per cominciare la stagione alla grande e uno più intenso a maggio dove dedichiamo una domenica ad ogni annata. Diverse le squadre partecipanti che ci raggiungono dalla provincia del Verbano Cusio Ossola, da Novara, da Varese fino a Milano e ad Alessandria.
Si va dalle 6/8 squadre ciascuna per le due annate di esordienti, che giocano a 11, almeno 6/8 per i pulcini 2001 che in questa edizione giocheranno a 9; 8/10 per i 2002/2003 fino ad arrivare ad ospitare anche 12/14 squadre per i primi calci che quest’anno vedono giocare compagini 2004/2005 e 2005/2006/2007
Grazie alla nostra posizione vicino al lago viene offerta anche ai familiari la possibilità di godersi una gradevole giornata allietata dalla nostra area ristoro e dal servizio ristorazione che nel suo menù prevede la possibilità di spaziare tra 4 diversi primi, tre secondi, contorno e dolce.
Al termine premiazioni e foto di rito.

Giornate di aggiornamento al Riviera D'OrtaGiornata di aggiornamento 9 / 10 Marzo 2012
La Società A.S.D. Riviera D’Orta in collaborazione con i comuni di Orta, Pettenasco, Ameno e Miasino, vi invitano a due giornate di calcio alla quale sono invitati gratuitamente tutti.

Uno sguardo (critico) al settore giovanileDa diversi anni il calcio necessita sempre più di programmi chiari per creare e portare avanti le squadre del settore giovanile.
Una squadra deve evitare di non avere una meta o degli obiettivi, oltre ai mezzi per poter perseguirli.
Per questo è necessario fin da subito stabilire a cosa puntare, dove si vuole arrivare e la strategia per concretizzare i propri piani.
E’ ovviamente impossibile creare uno schema rigido di programmazione valido per la quasi totalità delle squadre, perchè la maggior parte di esse e soprattutto quelle di realtà piccole si basano sull’aiuto volontario dei genitori e di qualche appassionato, ma dei punti chiave comuni sono sicuramente il definire degli obiettivi generali, come ad esempio decidere la propria filosofia di squadra se puntare sull’agonismo o se invece guardare più all’aspetto formativo dei ragazzi, per distrarli dalla vita sedentaria attuale aiutata molto ad esempio dai videogiochi e dai siti poker (che non sono comunque da condannare a prescindere). Oltre agli obiettivi generali, bisognerebbe anche definire degli obiettivi specifici, come ad esempio cosa fare nel caso di vittoria di un campionato, come valorizzare il proprio settore giovanile o la ricerca di uno sponsor. Obiettivi che naturalmente devono essere condivisi da tutte le persone all’interno della stessa società di calcio. Avere un gruppo motivato e senza ostilità al suo interno è estremamente importante per evitare tensioni che danneggerebbero solo la squadra.
Purtroppo al momento le società italiane di primo piano investono pochissimo nei giovani. Soprattutto non si attua una ricerca capillare nel territorio per poi farli giocare in prima squadra. C’è il campionato Primavera che dovrebbe essere la vetrina per i giovani talenti, ma è solo apparenza. E’ difatti inutile acquisire i diritti di un giovane calciatore per poi fargli fare solo panchina in serie A.
I modelli esteri sono sicuramente migliori. Prendiamo quello spagnolo ad esempio. Le grandi squadre investono molto di più delle nostre: il Barcellona investe 10 volte di più di Inter e Juve. Esistono le società “satellite” dei grandi club, dove giocano le promesse, regolarmente iscritte ai campionati spagnoli di B o C, quindi con una regolare struttura societaria che gestisce solo quella squadra con sponsor validi ( che sempre piu’ spesso sono varie società di giochi o poker su internet), che credono nel progetto. E non esiste il campionato Primavera.
Il programmare è quindi essenziale nel calcio di oggi: se si vogliono raccogliere buoni frutti si deve imparare a seminare meglio, con programmi e progetti, a partire dai vertici massimi del settore giovanile.